"che la luna vegli sul tuo riposo
e il canto del gufo non ti svegli di soprassalto."
Lady Arlok
Antonella Bianchi <bianchia@ercole.polito.it>
MOMENTI
- Bianche le notti prima che sprofondino nel buio dove, a volte, si accendono piccole luci come fochi fatui che, a momenti, riportano il sonno fra fantasia e realtà. Bianche ore d'attesa dove il tempo non ha più importanza nella dilagante sensazione di esser dimenticato, mentre irregolari andirivieni di evanescenti figure sembrano rincorrere mete lontane che sanno solo di dolore. Nell'aria vola il fantasma della speranza; ma spesso si nasconde e rimane solo la certezza della fine mentre il mondo di fuori seguita a ruzzolare per conto suo. Indifferente. Come una nebbia sottile che s'alza nella notte e copre in un bianco velo le cose, così la noia avvolge il passare di un tempo che sembra infinito nell'incoscienza dell'ora.
gennaio 1998
- Lunghe ore notturne, scandite da gocce di silenzio che cadono nel vuoto profondo
di una coscienza smarrita, avvolta in un manto di solitudine che teme l'idea
d'infinito.
Vorticoso volger d'immagini che, in continuo si fonde in un volto. Un volto,
due occhi: uno sguardo profondo che illumina un lungo ricordo d'amore. Un lungo
ricordo vissuto; vissuto in silenzio nella luce e nel buio del mio incerto cammino.
febbraio 1998
Tomaso Urso, Firenze
Inviato in spagnolo da "marta toppelberg"
e tradotto da Terenzio
UNA FRASE CORTA
"L'abitudine ci tesse ogni giorno
una ragnatela nelle pupille"
Oliverio Girondo
Una storia di vita in cinque capitoli:
Lunedi: c'e' un pozzo nella strada e io ci casco.
Martedi: cammino per la stessa strada, c'e' un pozzo, ci casco dentro e mi ricordo
che ieri ne sono uscito.
Mercoledi: cammino per la stessa strada, c'e' un pozzo, per abitudine ci casco
dentro
Giovedi: cammino per la stessa strada, c'e' un pozzo, lo schivo.
Venedi: cammino per un'altra strada.
Dal libro "Il Tibetano dei Morti.
Qualcuno vuole continuare e aggiungere il sabato e la domenica?
Roberto M.
Il sabato posso guardare gli alberi della strada per la quale ho camminato
il venerdi,
e si risveglia in me un sospetto.
Domenica cammino per la prima strada, so che di strade ce ne sono solo due,
vado seguendo le sue piante, e mi accorgo che non sono caduto, semplicemente
non
ho cercato di schivare niente.
Marta Toppelberg. <rtatop@cvtci.com.ar>
Da "AgonePoeti" <agone_poeti@mimir.org>
TI AMO
Inviato da Mauro Valla Luglio 06, 1998
5 febbraio 1993
...... e Tonino sentiva gli occhi pesanti dal tanto cercare, credeva nel segno
dell'umano destino.
Una notte una mano lo prese nel sogno, la morte era angelo che leniva i dolori,
eran festa i colori nel cuore di Dio.
Il mattino dopo, nel quaderno scrisse:
Se i miei occhi vedrete socchiusi ed il mio cuore non batter col tempo, e'
perché i sogni mi sono svaniti. Ma io sono ancora con voi, sono addormentato,
in attesa che una stella dal cielo diventi cometa. Che
ritorni il mio sogno.
Lasciate sempre che il cielo guardi il mio viso.
Le stelle sono i cuori dell'intera umanità, che hanno amato, sono fuoco
che brilla a eterna memoria.
Vorrei venissero a me le genti che sentono il canto del cuore, vorrei ascoltarli
mentre parlan di vita, mentre parlan d'amore.
Dio, dai tempo al mio tempo.
.....Tonino smise di sognare una notte di gennaio.
Un debole battito di cuore, era il segno del suo sonno terreno.
e venne il giocoliere e disse:
La vita è:
l'equilibrio del tempo e lo spazio,
io sento il respiro dei giochi, li forgio del mio essere più fine.
Sento vibrare il mondo, ma, il mio cuore è fermo, le mie mani appartengono
al sogno.
Accarezzo le cose che Dio mi ha dato per appagare gli occhi dei bimbi.
La pace è l'aria che il vento mi muove.
La felicita' è il sorriso del tempo che passa.
L'amore è :
il tempio del gioco, che scalda e rasserena.
E' donare la serenità al precario che tocco.
E' raccogliere il mio cuore e lanciarlo nel cielo.
e il fornaio disse:
La vita è:
raccogliere la farina ed impastarla con l'acqua, per dar forma al mio cuore.
E' placare la fame di pace, con atti d'amore.
E' scaldare l'impasto che cresce e trasforma,
come il bene che è dentro risveglia il tuo amore.
L'amore è:
far finta di niente mentre senti la gente, che non vuole capire.
La notte son solo, ma, io dono il mio amore, a chi vuole sfamarsi del mio caldo
sognare.
il pittore disse:
La vita è:
mischiare i colori come scegli i pensieri,
il celeste è sogno
il rosso è l'amore
il nero è il buio
il verde è la pace del tempo
il blu è la luce del sole
il giallo è il ricordo.
E' vedere la vita che sempre sorride, è mischiarsi col sogno e dipingere
l'amore.
L'amore è.
donare ai tuoi occhi il mio risveglio di vita.
E' donare al mare il fresco del sole, è avere per guida la mano di Dio.
il falegname disse:
La vita è :
raccoglier la legna, caduta nei boschi,
mostrare ai miei occhi il conforto del ceppo.
E' raccogliere l'anima che è dentro al tutto,
scolpire la legna e dar forma alla vita.
L'amore :
è sentire il mio cuore che ama il verde del fiore.
Camminare nel bosco respirando l'amore , che trasuda dal tempo, che matura il
mio legno.
Io amo la luna che risplende nel cielo e da sempre raccoglie i pensieri d'amore
e venne il fotografo e disse:
la vita è:
fissare per sempre i momenti di gioia,
è guardare più in fondo nell'animo umano,
le forme del corpo muta col tempo, ma, l'amore che hai dentro è fonte
di luce che illumina sempre.
l'amore è:
raccoglier la luce che serve ai ricordi, scolpire le foto con gli occhi del
cuore.
Io fermo il tempo come il ghiaccio d'inverno ferma l'acqua del lago.
Nel fondo del lago continua la vita, se il fondo è amore, io dono la
gioia di essere eterni.
il viandante disse:
La vita son le briciole di pane gettate nel vento,
raccolte col cuore per nutrire il mio amore.
E' vedere il tramonto vicino ad un ruscello.
E' scavare con gli occhi la mente di Dio.
L'amore è:
donare i miei piedi alla strada.
E' donare i miei occhi a chi non vede col cuore, è raccontare ai bimbi
il bello del mondo.
L'amore è il seme che diventa frumento e sfama il viandante.
e venne un'amica e disse
La vita è:
aspettare le tue lettere che parlan col cuore,
è sentire il tuo amore che esce dai fogli.
E' chiederti ancora un pensiero d'amore.
E' ricordare il tuo tempo alle 8 del giorno, quando il sorriso del sole era
dentro i tuoi occhi.
E' bagnarsi le mani al tuo tanto pregare.
L'amore è:
sentire vibrare il mio corpo che ama.
E' vedere il tuo viso nel volto di Cristo.
E' sussurrare ti amo piangendo il mio tempo.
e venne una donna e disse:
la vita è:
Ascoltare le tue parole portate dal vento.
E' sentire la tua voce vibrare, mentre legge le frasi che un giorno mi hai scritto.
E' vedere i tuoi sogni che portan la gioia.
E' cercare nel tempo il tuo grande tormento.
E' vedere i tuoi occhi brillare di nuovo.
E' vederti di nuovo entrare nel mio cuore.
L'amore è:
E' parlarti in silenzio perché tutto è già detto.
E' guardare il cielo che tu tanto amavi.
E' scrivere "ti amo" su un foglio a quadretti.
La donna alzo' gli occhi al cielo.
Solo una stella quella sera, era in cielo.
Era la stella del suo amore.
Quando l'amore è l'unica cosa vera, oltre la morte, quando vita e amore
sono la stessa cosa,
quando il cuore è tutt'uno con Dio,
allora e solo allora,
la stella diventa cometa.
Due gocce di rugiada si accesero negli occhi di Tonino, e lui sentì la
stella prendergli la mano. Sentiva la luce aprirgli la mente, sentiva la vita
rifiorire di nuovo.
Quando l'amore è solo un sogno,
quando il vuoto è più grande del sogno,
quando il buio è la tua luce,
quando la solitudine è tutto ciò che cerchi,
quando ti chiedi se domani ce la farai,
è solo in questo bellissimo tempo che si può vedere una stella
scendere dal cielo, prenderti la mano, portarti nel regno della musica, del
dolce "Ti amo".
Possono esserci parole più grandi?
Puo esistere una musica più dolce?
La melodia che richiamano alla mente ed al cuore queste semplici parole
sono infinitamente più grandi di qualsiasi cosa già scritta e
ancora da immaginare.
Non sono parole, è un dolce suono melodioso,
da usare sempre, dove il grande, il magnifico, si manifesta davanti a noi,
dentro di noi.
Ti amo acqua
Ti amo cielo
Ti amo vento
Ti amo amore.
Mai pensiero può essere più dolce.
da"AgonePoeti" <agone_poeti@mimir.org>
PENSATORI PENSANTI
Cinzia è mia figlia aveva 18 anni, ora è il mio Angelo ha scritto questi pensieri. Tutto quello che era ora non è più.
Siamo tutti pensatori potenziali, ma
ormai nessuno si sofferma
a riflettere, .... dobbiamo tutti correre su strade perfettamente diritte e
non esistono più i veri "pensanti".
E'nato già adulto, ma senza essere maturo, perchè sa che bisogna
avere un' infantile immaturità per vivere liberi da qualsiasi
costrizione mentale, dalla realtà opprimente che schiaccia anima e
corpo a terra soffocandolo. Così, molto semplicemente ed
innocentemente, il pensatore decide di riscattarsi, di resuscitare
dalla stessa terra che prima lo avviliva, riscoprendo le radici della
sua umanità, volendo unirsi a quella tenebra ed a quel fango che sono
la sua identità, la ua vera essenza. Ora è un uomo forte, perchè
ama
la sua debolezza; è "perfetto, non nell' ordine del bene, ma in
quello dell' essere", è rinato senza il peccato originale. Accetta
la
sua diversità, anche se gli altri non l'accettano, senza più cercare
di nascondere le sue crepe e le sue malformità..., anzi mettendole in
luce, orgoglioso della propria nuda, folle imperfezione. Può sembrare
morto, ma nella sua oscurità stanno il suo odio, il suo amore e la
sua indifferenza (tutta la sua arte e la sua vita), il suo disperato
tentativo di ribellarsi a tutta la Mediocrità che lo circonda, che
ripudia ogni imperfezione. La vita divora spesso la vita dei
"pensanti", che solo nel loro mondo, il loro grembo materno e la loro
bara, possono trovare la condizione necessaria per poter meditare e
quindi poter essere veri "uomini". Questi esseri vivono in uno stato
di noia e di silenzio per chi non guarda e non ascolta, uno stato di
urla e di allucinazioni per chi sa gustare. Ed è solo qui, in questa
terra di Peter Pan depressi, in questa tiepida culla di rose con le
spine, che si può far l' amore con la vita e con la morte, ma so...
cinzia valla - montanin@tin.it - 12:38:42 7/06/98
>Nel Sud ho udito soltanto
>le cicale far festa
>tra gli antichi ulivi.
Cantavano le storie delle lucciole
immolate ai demoni del tempo
nell'arsura di nude zolle.
>Nelle bianche piazze
>si raccolgono ancora i vecchi
>in grappoli maturi
coi nodi callosi alle mani
a insegur il legno dei bastoni
tremuli nell'incerto tramonto
>e sempre una donna
>rapisce lo sguardo
>come stoppie
>che incendiano le notti
>in cerchi sempre più larghi
e sempre una donna
porta il fuoco del Sole in seno
e sapiente lo distilla
nel dono del suo sguardo
>mentre il vento percuote la scogliera
>e le sue torri assolate.
.......................................
> Alla vita.
Ø Pasval
Fiaba Sioux
LA FANCIULLA E IL FLAUTO
Durantela grande migrazione dei Sioux da Est verso Ovest accadde uno degli
episodi su cui si fondano la mitologia e la religione Dakota.
Un giorno due giovani della tribù furono mandati in avanscoperta per
esplorare il terreno: uno di loro aveva
buon cuore, l'altro invece era di istinti cattivi. Alla fine di una giornata
molto faticosa, videro apparire sulla collina, fra la nebbia formatasi all'improvviso,
una bella fanciulla vestita con foglie di salvia e con una pelle di bisonte
in mano.
Spinto dalla lussuria,il giovane malvagio si gettò su di lei. La ragázza
lo avvisò che non doveva toccarla, ma
quello non l'ascoltò. La nebbia si ispessì e il giovane buono
poté soltanto udire lo strepito di centinaia di serpenti a sonagli.
Quando la nebbia si alzò, del suo compagno rimanevano solo le ossa. La
donna ordinò al giovane di far approntare un recinto di cespugli verdi
e di riunirvi tutta la tribù. Il giovane obbedi, tornando all'accampamento
con questo messaggio e l'indomani tutto il popolo si riunì.
Come aveva promesso, la fanciulla arrivò ed entrò nel recinto,
tirò fuori un flauto e insegnò a tutti le canzoni e le preghiere
di cinque grandi cerimonie. Prima di andarsene, disse: -Quando smetterete.di
riverire come
un essere umano questo flauto, cesserete di essere una nazione-.
Poi sparì,ed i Sioux videro solo la figlia di un bisonte bianco trottare
nella prateria.
Oggi nella riserva di Cheyenne si conserva ancora quel flauto e molti Sioux
vanno lì in
pellegrinaggio a venerarlo e a pregare.
ISTRUZIONI PER LA VITA
1. Da alla gente più di quanto si aspetta da te, e fallo con gioia,
ricorda che l'egoismo
fa parte dell'insuccesso della vita
2. Impara a memoria la tua poesia preferita
3. Non credere a tutto quello che ascolti, non consumare tutti i tuoi soldi
e dormi quanto vuoi
4. Quando dici "ti amo", dimostralo
5. Quando dici:- mi spiace-, guarda l'altro negli occhi
6. Quando ti impegni a sposarti, fallo almeno sei mesi prima del matrimonio
7. Credi nell'amore a prima vista!
8. .Non ridere mai dei sogni degli
altri
9. Ama profondamente e appassionatamente: Potrai esserne ferito, ma è
l'unico modo
per vivere la vita intensamente
10. Nelle discussioni battiti con giustizia senza farne un fatto personale
11. Non giudicare la gente in base ai suoi familiari
12. Parla lentamente e pensa rapidamente
13. Quando qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridigli
e
chiedigli: -perchè lo vuoi sapere-?
14. Ricorda che un grande amore e i grossi vantaggi sono ad alto rischio
15. Chiama la tua mamma.
16. Auguragli "salute" quando senti qualcuno starnutire
17. Quando sbagli, non dimenticarti la lezione
18. Ricorda le tre "R" Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri.
Responsabilirà per
tutte le tue azioni .
19. Non lasciare che una piccola disputa danneggi una grande amicizia
20. Quando ti rendi conto di aver commesso un errore, agisci subito per correggerlo.
21. Sorridi quando rispondi al telefono. Chi ti ha chiamato lo sentirà
nella tua voce
22. Sposati con qualcuno con il quale ti piace parlare. Quando invecchierai
la sua abilità di comunicare sara' importante almeno quanto qualsiasi
altra
23. Trova il tempo per startene da solo/a
24. Apri le tue mani al cambiamento, ma non scordare i tuoi principi
25. Ricorda che il silenzio puo' essere, a volte, la tua miglior risposta
26. Leggi più libri e guarda meno la televisione, quello che apprendi
lo potrai trasmettere
ai figli come saggezza.
27. Vivi una vita buona e onorevole: così quando sarai vecchio e ti volgerai
indietro, ne
potrai trovare vantaggio per la seconda volta.
28.Confida in Dio, ma fai l'assicurazione per il tuo veicolo
29. Un clima d'amore in casa tua è molto importante. Fa tutto ciò
che puoi per creare un clima tranquillo e d'armonia
30. In discussioni con le persone che ami, concentrati sulla situazione presente
e non rivangare ricordi del passato
31. Impara a leggere tra le righe
32. Partecipa ciò che conosci. E un modo per raggiungere l'immortalità
33. Prenditi cura della Terra
34. Prega. Il pregare ha un potere infinito
35. Non interrompere mai chi ti sta accarezzando
36. Preoccupati delle cose che ti riguardano
37. Non affidarti ad una persona che non chiude gli occhi quando la baci
38. Una volta all'anno , visita un luogo nel quale non sei mai stato
39. Se fai molti soldi. mettili a fruttare per gli altri mentre sei vivo
Questa è la miglior soddisfazione che ti può dare la ricchezza.
40. Ricordati che il non riuscire a ottenere le cose che volevi è talvolta
un colpo di fortuna
41. La prima impressione che provano quelli che entrano in casa tua rivela molto
della tua personalità.
42. Ciò che esprimi fuori dice molto su ciò che provi dentro
43. Ricorda che la relazione migliore è quella nella quale l'amore di
uno per l'altro è maggiore della necessità che uno ne prova
44. Giudica la tua riuscita anche in base a ciò al quale hai rinunciato
per ottenerlo
45 Abbraccia l'amore e la cucina con un abbandono totale
46. Sappi riconoscere l'aiuto che gli altri ti danno
47. Pensaci sempre con cura su quello che andrai a dire, una espressione detta
con coraggio può scatenare una tempesta
48. Impara le norme e poi non adempirle tutte
From: "Pasquale Valente"
Accanto
Tutto il tempo
- un così breve tempo _
si racchiude nell'alba
e dal suo arco disteso
s'invola in abissi di cielo
e tra rami di pino
accatastati in pira
tra densi e resinosi fumi
s' innalza alla dea
che piange nell'erba
il suo perduto amore
il sacro, mortale e umano
amore,
compagno del suo mutevole gioco
che sempre la rivela
misteriosa e fuggevole
vita.
Tutto il tempo
- un così breve tempo-
si racchiude
nell'aria che diffonde
in preziosi aromi
un fremito
un nulla
un disvelarsi
d'un luminoso passaggio
qui accanto_
accanto.
"Pasquale Valente" <ibinet@tin.it>
TU NON SAI COSA SIA LA NOTTE
di Padre Davide Maria Turoldo
Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
ne' come sia dolce il colloquio
e l'attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.
Tu non sai cosa sia il silenzio
ne' la gioia dell'usignolo
che canta, da solo, nella notte;
quanto beata e' la gratuita',
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti,
e nessuno lo sa o ti crede.
Tu non sai come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro e' udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d'abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.
Tu non sai questa voglia
di danzare solo nella notte
dentro la chiesa, tua nave sul mare.
E la quiete dell'anima
e la discesa nelle profondita',
e sentirti morire
di gioia nella notte.
L'Agone dei Poeti
http://mimir.org/agone
From: Paola Luccitti
QUALCOSA CHE...
C'è qualcosa di indefinibile, inafferabile,
che vorrei bloccare e raggiungere per sempre,
forse è la pace dell'anima, la serenità assoluta,
chi lo sa...
A volte riesco ad acchiappare questo qualcosa
ma solo per qualche attimo, allora provo delle sensazioni
intense, totalizzanti ma anche indimenticabili,
per questo quando sento il vuoto,
il non-senso intorno a me, in modo altrettanto intenso,
quando ho il bisogno di rinascere per ricrearmi
riprendo a cercare questo qualcosa,
che mi abbraccia, mi accarezza, mi coccola.
Piccole ma profonde sensazioni
mi vengono anche trasmesse,
quotidianamente,
dall'anima di un poeta che mi ricordano
come sia bello vivere,
e che la vita va costruita e può essere rinfrancata
con l'arte della fantasia.
Paola Luccitti <segcci@master.cci.unibs.it>
De: Eduardo Betas
RECETA PARA ROSH HASHANA
Prendi dodici mesi pieni, ben maturi, verifica che siano completamente liberi
da ricordi amari, odi e risentimenti. Depurali totalmente da qualsiasi svalutazione
che possa derivare da ricordi di piccinerie e volgarità.
In conclusione verifica che tutti questi mesi siano liberi da tutto ciò
che riguardi il passato, che siano freschi e puliti come quando arrivarono per
la prima volta al magazzino del tempo.
Dividili in trenta parti uguali preparandoli un giorno alla volta come segue:
mettici 12 parti di fede, 11 di fiducia, 10 di coraggio, 9 di lavoro, 8 di speranza,
7 di fedeltà, 6 di liberalità, 5 di bontà, 3 di orazioni,
2 di meditazioni, e una determinazione ben convinta.
Aggiungi una cucchiaiata di allegria, un po' di voglia di divertirti e di giocare
e una grande tazza di buon umore.
A tutta questa miscela aggiungi amore in buona misura e mescila con entusiasmo.
Cuoci al calor rosso, orna il tutto con una certa dose di sorrisi e un rametto
di gioia. Servi con tranquillità e felicità.
Se segui queste tappe sicuramente avrai un anno felice, pieno di salute e prosperità.
Eduardo Betas <betawer@ciudad.com.ar>
Questa poesia l'ho dedicata ad un amico, che ha perso improvvisamente la
donna della
sua vita.
Grazie e saluti.
A TE
Mi rivolgo a te
che sei alla ricerca dei tuoi perché.
Il mare dell'amore si è ritirato
dalle tue rive.
Arenato nella tua isola,
ti guardi intorno.
Tutto ti è così vicino,
ma tutto ti sembra lontano.
Alcune gocce ti stuzzicano, e tu,
così assetato le catturi.
Le loro forme, i loro colori ti
attraggono e ti tentano.
Forte è il loro gusto, ma_.
fugace è il loro passaggio dentro di te.
A te dico di non arrenderti.
Dura è la via che devi ripercorrere,
ma se ti lasci guidare dal sentimento,
vincerai la tua sete,
e il mare tornerà a lambire
le pareti del tuo cuore.
Anche lui sta' lottando per ritornare da te,
anche lui è alla ricerca di nuove fonti,
che sommergano la sabbia che vi divide.
Dalla sua immensità,
dolce sarà la goccia che manderà al tuo cuore.
Non tentazione, ma estasi dell'anima sarà.
A te che sei alla ricerca dei tuoi perché,
a te dico di non perderti
nelle ideologie più disparate.
Comunque alla base di tutto c'è sempre LUI.
Credi e lasciati condurre.
Forse una risposta subito non avrai,
ma LUI non si dimenticherà di te.
A te dico di non arrenderti,
c'è ancora chi ti potrà amare.
Un'amica
From: "AF" <pad555@padovanet.it>
Dormire?
forse sognare...
forse giocare tra specchi iridescenti,
perle e gocce di un mondo
che stilliamo,
avidi,
dai fiori delle nostre passioni...
dormire,
di sogni irrequieti
passati a piangere,
sui petali secchi
di rose antiche
lasciati sul nostro cuscino
da amanti lontane...
Chimere
ser Nemo "AF" pad555@padovanet.it
From: "Salvatore Cielo"
UNA STELLA
Misteriosa come una rosa,
solitaria come il silenzio,
tu, disperata,
urli la tua gioia;
io non ti ascolto,
perchè cieco è il mio cuore,
perchè sordi sono i miei occhi.
Come un bimbo
aspetto che tu cada,
per raccogliere sul mio palmo il tuo sorriso
che ingenuo mi travolge
che malizioso mi sorprende.
Un giorno,
nel tuo passato e nel mio futuro
la tua tomba sarà il mio cuore,
la tua lapide saranno i miei occhi.
"Salvatore Cielo" <gn5@globonet.it>
from: "Salvatore Cielo"
LE NUVOLE
Leggere guerriere
sfidano il vento,
brandendo spade fumose
che squarciano il cuore del nostro cielo.
Io le osservo,
viaggio con loro, soffro come loro;
il mio orizzonte le tiene prigioniere,
perché prigioniera è la mia libertà.
Dopo tanto vagare muoiono sole,
versando lacrime di immensa tristezza,
che colpevoli asciugano il dolore,
che innocenti inondano la gioia.
Io vivo per loro,
loro muoiono per me.
"Salvatore Cielo" <gn5@globonet.it>
Rafael G. Hernández M
la tua tenerezza
e la mia tenerezza
si fecero amiche
un giorno ...
da allora
ambedue se ne vanno come gemelle
e ci avvolgono
nella loro risonante
danza di energia.
Sept 4/98
From: William Deneb
Cosi io ti penso..
Ti penso,
Ahi! Quanto dolore,
sento nel mio cuore.
Ti penso,
come un piccolo passero,
che vola nel cielo,
per portare un messaggio d'amore.
Ti penso,
come il sole,
che illumina la strada,
della mia piccola contrada.
Non faccio,
che pensare,
urlare,
sognare,
e forse,
un giorno ti chiamerò:
ti chiamerò,
come fanno gli spiriti liberi del cielo,
ti chiamerò,
per togliere l'odio con zelo,
ti chiamerò e urlerò forte il tuo nome,
che come un boato,
risveglierà,
il nostro mondo amato,
e urlerò ancora,
fino a quando mi mancherà la voce.
Cosí mi sentiranno ovunque,
nello spazio senza fine,
e quando avranno sentito il tuo nome,
brucerranno le loro armi,
realizzeranno i loro sogni,
abbatteranno ogni confine,
soffieranno insieme al vento,
tutti i popoli del mondo.
E quando,
ciò accadrà:
essi uccideranno ogni odio,
si libereranno di ogni dolore,
e il loro cuore:
produrrà solamente amore.
Giorgio Zoppi
William Deneb <deneb@col.it>
From: "Roberta Scorranese" <rscorranese@hotmail.com>
ma io corro corro dentro queste
scaglie d'estate in cui mi lascio rotolare
e sei lo specchio dentro cui
abbeverare la mia sete lunga di strade
vita o morte
è lo stesso per chi corre dentro se' stesso
e scende ma non trova nemmeno
l'inzio della fine
indottrinata
a non piacerti mi ritrovo ora canale
dove lasci rotolare la tua pigrizia
come un cero acceso mi consumo dietro
la spinta e sisifo quotidiano
mi ritorni in mano e rigettarti è solo l'inizio
della nuova risalita
ma io non posso non pensarmi
quale tua dolce inesorabilità
che oggi raccogli le mani incavate
dove mi lasci volteggiare e insieme affondo
dentro te
o sono già alla fine?
Oppure dovrò inventarti e niente
raccoglierò delle tue tracce fini disperse
in voce e pelle e cera su di me
incurvata in un ponte e
ti ho raccolto? ti ho sciorinato?
ti ho ripetuto? oppure accoglierti
è stato rinverdirti in quei germogli ora selve
nei miei capelli e sai piantare le tue spine
dove la terra è tenera insieme alle radici
l'erba mala mirabilmente sterile...
"Roberta Scorranese" <rscorranese@hotmail.com>
from: Chiara Benedetti
HA SETE DI CIELO L' ANIMA MIA
Ha sete di cielo l' anima mia
lontana in altri campi,
sete del fuoco verde
che fiorisce sugli alberi.
Come ceri davanti all' universo
salgono i rami dei tronchi d' oro,
e sopra le foglie tenere
spuntano le stelle delle parole.
Io conosco il verbo della terra,
ma non sciogliero' da me questo tormento:
sono la valle che ha disperso nei fiumi
la cometa apparsa all' improvviso.
Cosi' i cavalli agitando la coda
non scuoteranno la luna dalle loro schiene.
Oh, se e come queste foglie
si potesser vedere nel profondo!
Sergej Aleksandrovic Esenin, 1919
Chiara Benedetti <benedet@master.cci.unibs.it>
From: "Roberta Scorranese"
E vedremo le cose in una luce altra
i desideri come tele e quel tuo
lago di parole ghiacciato
come uno specchio dove fai scivolare
la voce fino ad incidere
ma è sottile
il cerchio che chiudi a fatica
quasi non reggessi la pesantezza
quasi un'altra fuga verso un altro
punto di incontro impossibile...
"Roberta Scorranese" <rscorranese@hotmail.com>
Inviata da Paola Mara De Maestri
DONNA SENZA CONFINI
Voci di donne,
eco di silenzi
oggi dalle piazze
sino ai deserti,
oltre i confini dell'occidente,
dove occhi stanchi di guardare
attraverso le inferriate di una prigione,
soffrono umiliazione.
Quanta gente oggi lascia
i fiori gialli nei giardini,
per alzare la voce;
ogni donna nel mondo
ha il diritto di essere libera.
Paola Mara De Maestri - paoladema@iol.it
From:"FINX" <FINX@iol.it>
LA PASSEGGIATA
Cammino fra la gente
guardo respiro, come ovattata nei miei passi cammino.
la donna e l'uomo.
Un colpo di vento spazza via le foglie.
un bimbo si guarda intorno.
non ci sono più passi, la notte ha scongelato l'attesa.
Il giorno ritorna. Io vado, percorro la mia passeggiata.
Giusi Balzano
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narrazione catartica