"Asi te veo Mujer", "Così ti vedo Donna"

Libro VIII
Rafael G. Hernández  Molina
Copyright 1998

Prima edizione
Giugno 1998
Edizione di 1.000 esemplari

Selezione delle poesie
Victoria Eugenia Toro E.

Disegni e diagrammazione:
Rafael G. Hernández M.

Stampa :
Impresos Garcés Ltda.

Editore :
Rafael G. Hernández M.
Tel  (94) 262 6661 (Fax (94) 232 6338 - A. Aéreo 95260
Medellín - Colombia
Email Internet - <pgrupo@epm.net.co>


 

"Asi te veo mujer", "Così ti vedo donna" è il terzo libro di
poesie pubblicato da Rafael G. Hernández M.

L'autore, è nato in Colombia a Medellin nel 1962. Ha seguito
studi di psicopedagogía ed è stato docente universitario.
 
   La sua carriera literaria è iniziata nel 1978 e da allora ha
scritto nove libri di poesia e attualmente è entrato nel campo
del romanzo con i libri "El Hombre del Cencerro" e "La Mujer
de los Silencios".

   Dedica il suo tempo a creare e sviluppare  programmi di
gruppi  di crescita personale e spirituale a livello organizzativo.
 
 

Altri titoli dell' autore ;
Quédate (1995)
Sentir en Silencio (1997)
Hacia el Todo, Contigo (inédito)
Tan míos, Tan tuyos, Tan ajenos (inédito)

Prossima publicazione :
Sentido de vida
 
 


 

Prologo di Terenzio Formenti

"Risvegliare il sogno"

Potrebbe essere così definita fino dal primo approccio la
sensazione che ho provata avvicinandomi al libro di poesie dal
titolo: "Così ti vedo Donna" inviatomi da Rafael Guillermo
Hernández M. che mi sento tranquillamente di poter definire amico
anche se divenuto tale per comunicazione quasi telepatica
instaurata via Internet.
Completerei il titolo in questo modo. - Risvegliarsi dal sonno -
risvegliarsi dal sogno - risvegliare il sogno.
Premetto che non farò una critica letteraria del libro , per prima
perchè non sarei all'altezza, seconda perchè non ne ho la stoffa e
terza perchè non penso che sia questo che possa interessare il
lettore.
Da questo punto di vista potrei semplicemente dire che mi piace il
modo di poetare dell'autore perchè semplice, immediato, e proprio
e non solo per questo, profondo, per quanto racchiude, sottende
ed esplicita e per i messaggi che si possono captare e poi lasciar
risuonare dentro, particolarmente a livello esistenziale.
Il tema della donna mi ha sempre affascinato forse fino dalla
nascita o non molto dopo, quando cioè mi sono accorto che della
luna mi interessava sempre più la faccia che non vedevo che non
quella visibile a tutti.
L'iniziativa che Raffaele ha preso, dopo aver letto qua e là in
Internet mie poesie, di scegliere proprio me che vivo sull'altra
faccia della terra mi stimola a tentare di riscoprire con lui la donna
come realtà e come mistero.
Il mio tentativo sarà perciò quello di non partire da cose che ormai
davo per scontate, ma di scoprire cose nuove, o almeno di vedere
il già noto con ottica diversa.
Per fare questo vorrei usare il libro di Raffaele come una finestra,
da me mai aperta, dalla quale guardare nel risveglio dell'alba di
oggi, di fronte a un sole che mi possa donare nuova luce, dare
nuovi riflessi. Vorrei, seguendo questo percorso ri-svegliarmi dai
sogni della notte, con loro e attraverso loro.
Mi piace cominciare da una messa in discussione fantastica e
poetica della nascita dell'uomo e della donna.
Le poesie di Raffaele mi hanno fatto venir voglia di far nascere
Adamo da una costola di Eva piuttosto che viceversa.
Un altro desiderio immediato che mi nasce da una sensazione di
euforia che sto vivendo in questi giorni, dopo aver preso in mano  il
suo scritto, è quello di rovesciare il racconto "storico" della cacciata
di Adamo ed Eva dal giardino terrestre o almeno di farne una
rilettura sostanzialmente diversa.
Eva diventerebbe così la creatura che con la sua offerta ad Adamo
del frutto dell'albero del bene e del male  compie il rito della
"liberazione" dell'uomo dall'istintualità animale per portarlo nella
"divina" dimensione di "figlio di dio" avviato verso la capacità di una
assunzione, forse faticosa ma esaltante, di una "cosciente" libertà
di scelta.
Mi potrete chiedere da dove possa essere nata questa deduzione,
potrei rispondere che è troppo meravigliosa la figura della donna
perchè la si possa ridurre a tentatrice e a progenitrice del "peccato
d'origine".
Ma su questo argomento non mi voglio soffermare perchè se non
mi mancano le intuizioni, mi potrebbero certamente far difetto le
basi filosofiche e teologiche di un approfondimento.
Lascio alla lettrice e al lettore la possibilità di sentire e con-sentire o
meno  quanto ho ora espresso, ma li pregherei di non accantonare
l'ipotesi, e di assumere durante la lettura del libro una disponibilità
di questo tipo.
Un altra intuizione potrebbe essere quella della donna come "altra",
che mi aiuta in amore e con amore a riconoscermi come unico e
irripetibile e, anche se granello di sabbia, proprio perchè tale e
innamorato, facente parte di una spiaggia rivolta e destinata ad un
oceano infinito ed "eterno".
Mi affascina sentir la donna ponte, proprio perchè donna, ponte che
dilata e da significati nuovi alla mia ombra, vissuta e da vivere come
ponte tra me e gli altri, come ponte tra me e il sole, e perciò ombra
sì, ma ombra di luce.
Un'altra intuizione che mi porta a vivere la donna come ponte tra me
e l'eterno è la sua possibilità, potenziale ma che può essere
realmente vissuta,  che attraverso la maternità la donna porti in se'
la capacità di dilatare il presente vivendo e facendo vivere al figlio/a
e al partner la compresenza di due generazioni, diventando così
contemporaneamente: il presente, il presente di un passato, e il
passato di un futuro.
Ma andiamo ora a vivere e rivivere con il lettore le sensazioni e
intuizioni che Raffaele ci propone durante il percorso del suo libro.
Nella sua poesia introduttiva incontriamo la donna come sorgente di
tenerezza che come acqua tremendamente semplice nel suo
zampillare dalle rocce e semplicemente profonda, perchè parla il
linguaggio dei suoi percorsi infiniti, corre e corre nel bel mezzo
dell'estasi che provoca diventando torrente che si scioglie in noi.
Incontriamo più avanti la donna che si fa aria, l'aria che respiro e
che mi fa divenire aria della quale fare dono a lei e agli altri che mi
stanno attorno.
E' la donna e il nostro camminare con lei che ci propone una vita da
vivere come spazio del gioco.
Con lei le emozioni si fanno "palpito di certezza", "tra paura e
sorpresa".
Una donna con la quale poter sognare di sognare con lei il gioco
del sognare.
La donna che rende l'uomo capace di sognare e di scoprire con lei
e in lei il legame tra verità e magia
Con lei la parola diventa in-canto e il silenzio incantesimo.
Accanto a lei anche l'uomo può diventare magico e raccontare
fiabe che rendono eterno il tempo e permettono di addormentarsi
domandandosi se stiamo sognando o se facciamo parte della
fiaba.
Incontrare una donna della quale ci si innamora può diventare l'inizio
di un gioco degli specchi nel quale ognuno vede nell'altro ciò che
ha bisogno di vedere in un gioco di distanze che, se da un lato  non
permetteranno di sentirsi troppo vicini, dall'altro, permetterà a
ognuno di fare da specchio al partner in un reciproco perdersi che
è il gioco continuo del cercarsi e trovarsi anche se tra mareggiate e
bonacce.
E così, come dice Raffaele, ognuno si muove dentro alla sua pelle,
intensamente, ardentemente, con illusione e fantasia, camminando
verso l'altro.
Mi piace particolarmente l'immagine che si incontra nella poesia 23
che parla dell'altro che sembra viaggiare nel mio corpo come un
monello vagabondo  in cerca di avventura. Mi trovo poi a mio agio
anche a livello di realtà, nel gioco delle ombre della poesia 28
"Non eri stella eri luna!
Ti confusi perchè percepivo solo parte della tua luce. Era la mia
ombra che copriva tutta la tua faccia
Ti vidi stella, e tu mi illuminasti come stella, pur sapendoti luna!
E lasciasti che io ti  scoprissi a poco a poco, senza dir nulla...
perchè sapevi che il tuo esserci era ciò di cui io mi ero innamorato.
Non mi sento di chiudere questo prologo senza sottolineare nella
poesia 41 l'entrata in scena dell'amore come festa dell'eterno che
prende possesso dell'intero corpo. Chiudo raccomandando al
lettore e alla lettrice che si godano particolarmente la poesia 43
nella quale entrano in gioco il vento, la rugiada, le nubi, il sole e la
luna a rispecchiarsi nell'amore dei mortali e ad invidiarlo.

POESIA D'INTRODUZIONE
 

Ha un sapore particolare...

Come se venisse dalle viscere
     della terra.

Si lascia correre
   e correre

al centro dell'estasi
   che provoca

   in ogni goccia che si spande

Così è
  la tua fonte di tenerezza

ogni volta che ti mostri...
    Donna!

 
Luglio 14 / 96
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Poesia 1

Quanto vorrei
  poter rubarmi

un secondo tuo
  in questo istante medesimo:

Un solo secondo
  mi basterebbe

per restarmene,
  eternamente...

    con te!
Dicembre 7 / 95
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Poesia 2

Già più non ti desidero come ieri

già più non voglio andar correndo
   incontro a te

e far tutto
   in un secondo

già più non mi provoca
   l'impeto del fuoco che brucia

già più non vivrò intriso di sospiri
   il sogno della notte...

Già più non ti desidero come ieri

perchè ora ti amo,
   per sempre.

    come oggi

Dicembre 27 / 95
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Poesia 3

Sapevi che stai qui
viaggiando con me
in cerca di un altro destino ?

Sì andiamo insieme
posso sentirti
 qui,
  al mio fianco;

perchè questo spazio che occupi
permane sempre
con la tua essenza

Quell'essenza
 di donna
  che mi riempie...

sempre che respiri.

Gennaio 1 / 96
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Poesia 4

Come vorrei incontrarmi
   di fronte,
    con te.
Con il tuo instancabile modo
   di esser lì,
incondizionatamente,
   ad ascoltare.

Con quella nascosta tenerezza
 che fa di tutto per uscir fuori
   senza che tu te ne renda molto conto...

Con quello sguardo che sorride a se stesso
 quando non incontra
  un altro cammino da prendere...

Come vorrei incontrarmi
 con tutta te stessa
  di fronte
   per abbracciarti
Luglio 14 / 96
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Poesia 5

Ora so
che voglio la tua compagnia,
    donna.

Ti voglio vicina e distante
purché tu sia con me,

e sia tu
la mia migliore amica...

E camminar insieme
tenendo nell'obbiettivo dell'anima
il motivo di stare insieme
in questo spazio di gioco,

   chiamato vita.
Luglio 14 / 96
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Poesia 6

Già più non so se vengo con te
o se continuo come sempre,
    solo;

A volte ti vedo assente
quando te ne vai per il tuo passato
 cercando non so quali ricordi
 che ti annegano di lacrime.

A volte ti vedo
 di viaggio per i sogni
 quelli vecchi e altri nuovi...

pieni di tutto,
  del puro desiderio.
   di silenzio e pace.

Già più non so, se sto con te,
 o se continuo come sempre,
     solo.

Agosto 5 / 96
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Poesia 7

Sai che sì ?
   voglio incontrarmi
   con te !

Anche se non so come
   nè in quale luogo,

e neppure so cosa succederà
   quando ti vedrò.

Solo sento
 quello strano palpito di certezza
chiamato emozione,

che si rivelò
  quando le nostre voci vibrarono
tra il timore e la sorpresa
prima della scoperta stessa:

  la possibilità
    di un "noialtri".

Agosto 6 / 96
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Poesia 8

Mi sono portato il tuo odore a casa
e ora mi intrido in lui;

mi immergo profondamente
    e lascio che mi inondi
        tutto il piacere che ne nasce,
            ogni volta che ti respiro...

Già so che ti stai implicando a fondo
   tutto me lo dice,
        io lo riconosco,
            io lo desidero

E anche se tu sei rimasta
   in silenzio
mi sono portato il tuo odore a casa
    e me ne resto
     con lui
Agosto 7 / 96
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Poesia 9

Ieri sognai che stavo sognando con te
    il gioco del sognare

E tra scena e scena,
    di ogni sogno,

viaggiavamo centinaia di miglia
    per il tuo e per il mio mondo,

tanto vicini e tanto distanti
   come la fantasia che ci abitava.

E allora il mio sogno
  si fece più reale,

e si riconobbe fra tanti possibili
   per scegliersi come uno solo:
       tu e io.
Agosto 12 / 96
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Poesia 10

Non so che fare quando mi faccio
 questo nodo in gola,
volendo pronunciare il tuo nome,
 e baciare la tua anima.

Non so che fare
 né fuori,
  né dentro di me.

Qualsiasi tentativo di sparire,
   sarebbe vano
e forse
solo ne ricaverei che tu ti renderesti conto
     che ti amo

Agosto 17 / 96
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Poesia 11

Dopo di ieri,
 sento che tutto è e sarà diverso....

Si van rivelando nuovi misteri
 di questo incontro di mondi,
  che rendono più reale la sorpresa

Si fa inevitabile il pensiero
 che vola dall'alto al basso
  e di nuovo in alto
   per posarsi in un altro sogno....

Dopo di ieri
 tu ti stai mettendo molto dentro;

Così lo voglio
 Anche se mi si fa il fiato corto
  quando penso al domani.

Agosto 18 / 96
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Poesia 12

Ti vedo in tanti modi...
 riconoscendo le tue sfumature e le tue tonalità,
ascoltando i tuoi acuti e i tuoi gravi
 osservando le tue maree e la tua calma,
scoprendo la tua verità e la tua magia
 sentendo la tua vicinanza e la tua distanza,
contemplando il tuo volo e il tuo planare.

Ti vedo in tanti modi...
 che vorrei essere un artista
per dipingere su di una tela
 queste gioie e questi incanti
che già son stati mille regali,
    quando ti vedo!

Agosto 18 / 96
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Poesia 13

Non so perchè,
 ne per che cosa,
  mi vieni oggi in mente

se già ti lasciai giorni fa'
in quell'incontro con un addio
dal sapore di oblio.

Spero solo tu sia venuta
  come una brezza fugace e leggera
   eterea e passeggera

che svanisce nel rendersi conto
    che non esiste,
perchè ciò che fu già più non è,
    né sarà...
      mai.

Ottobre 10 / 96
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Poesia 14

Qui ti sento nel mio respirare
   perchè questa aria fresca assomiglia a te
      anche nella forma con la quale giungi ora alla mia vita

Perciò,
 profondamente ti porto dentro
  e sento come il tuo torrente
 si scioglie nel mio corpo...

E mi riempio di forza per desiderarti di più
    e lasciarmi accarezzare dalla vita...
        che mi genero in te

Ottobre 10 / 96
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Poesia 15

Torno a queste mie pagine
desiderando che esse siano le tue braccia,
anche se solo per un momento.

Cerco qui quegli istanti di silenzio
   che tu ti regali
e di quelli dei quali mi faccio complice
   per compagnia

Arrivo a questi confini
  dove riposano le nostalgie
e mi incontro di nuovo con le lacrime
  che nascono dalla distanza
    di un essere senza te.

Dicembre  24 / 96
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Poesia 16

Ieri ti dissi
  e forse non mi sbagliai
che ti voglio vicino a me
  e per molto tempo...

Credo che il tuo cammino e il mio
  possano essere compartiti

e che necessita darsi l'opportunità
  di una compagnia piena
 aperta, onesta, reale
    e calda

A questo ti invito.
In questo mi impegno.
   Che sia così.

Febbraio 28 / 97
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Poesia 17

Cercai  di dormire
  e mi fu impossibile...

Volevo stare ancora sveglio
 perchè era ciò
 che ero riuscito a fare,
 ancora un poco
   molto poco,
ed sarei stato troppo  pronto
 per tornare a dormire.

Perciò
 mi alzai
    e venni qui.

per lasciarti in parole
 questo bacio e questo abbraccio
  di questo mio cuore desto
     e tranquillo.

Aprile 23 / 97
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Poesia 18

E fu come un sogno
 tessuto con fili di magia e fortuna
che si andò formando tra parole e gocce di pioggia

All'improvviso
 sorse un incantesimo di silenzi
  che si fece eco nel profondo del desiderio
alimentandosi di chiare ragioni
 che già stavano pronte
  a esprimersi alla chiamata...

Tutto si costruì tra sussurri e carezze
  aumentando la profondità di ogni scena.

Gli sguardi si incrociarono
  lasciando intravedere l'anima
E un nuovo spazio prendeva vita
  pieno di colori e profumi

E come ogni fiaba
  di palazzi, principi e principesse
si vestì d'altri sogni felici
  nel mezzo dell'estasi che ci intrideva.

Così fu,
 quasi come un rito,
   il nostro magico incontro.

Giugno  18 /97
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Poesia 19

Se ti piacciono le mie storie
  di vecchio marinaio,

semplicemente vieni
  e siediti ad ascoltarle

Farò che ogni notte
  la fiaba si faccia eterna,
e che tu possa addormentarti
  senza sapere se sogni...
o se già sei parte della fiaba.

Settembre  3 / 97
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Poesia 20

Solo prima di te
 credevo nell'impossibile della vita
nel momento delle dispute.

E poi arrivasti
    senza saperlo
        senza chiamarti
            già desiderandoti

e comprendemmo insieme
 quel linguaggio segreto
che abitava in noi
 e che divenne armonia disposta
a far tacer paure
 sciogliendo nodi
  aprendo storie.
 

Settembre  3 / 97
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Poesia 21

Eppure non lo so...

Continuo ad ascoltare le risposte
delle mie sensazioni recondite
e ancora non lo so...

Apro questa porta dell'oscurità
guardando verso l'infinito del mondo interiore
e ancora non lo so...

Allora,
 lo chiedo a te...

Che hai da mostrarmi della mia vita ?

Che vuoi che io comprenda,
    senza di te ?

Settembre 4 / 97
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Poesia 22

So che sono in movimento
 anche se non conosco la destinazione
  di questa parte del viaggio

Tutto mi dice che sono passi intensi
 verso un sogno forse sconosciuto
  ma da lungo tempo anelato.

E mi muovo
  dentro alla mia pelle...

intensamente
 ardentemente
  con illusione e fantasia
   cammino verso te !

Settembre 4 / 97
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Poesia 23

A momenti vorrei poter dimenticarti
per lasciar libera
  l'angoscia che mi produce
il non saper di te
  e delle tue passioni.

Certe volte vorrei poter dimenticare che ti ho conosciuta
    e che ti sento viaggiare dentro al mio corpo
come un monello vagabondo
  in cerca di avventura.

A momenti,
  semplicemente
     ti ricordo

Settembre  4 / 97
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Poesia 24

Non vorrei pensare di arrivare tardi...
   e che vana fu la mia corsa.

 Non vorrei pensare di arrivare tardi...

Che solo possa vederti un istante di vita.
 come quel raggio di sole di ponente,
   che rapido sparisce
   all'orizzonte infinito.
Non voglio sentire che sei già passata
  e che anche la tua luce svanì.

Non voglio sentire che sei già passata...
 e che ora solo le orme del tramonto
    mi accompagnano.

Settembre  4 / 97
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Poesia 25

Quando torni,
 ritorna con tutta te stessa

e non lasciare che qualcosa di te
  rimanga
   a cercare un rifugio
    per la tua solitudine

Settembre  4 / 97
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Poesia 26

Tutto ciò che io volevo con te
 era guardarti nell'anima
per conoscere quello che mi mostravi della mia esistenza
  riflessa nelle tue viscere.

Vorrei conoscere in segreto
 e svelare per la vita
lo specchio nel quale io mi guardavo
 e cercavo il mio nel tuo
sapendo che lì
  tutto stava per essere scoperto.

 Settembre  4 / 97
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Poesia 27

Se così deve essere
 così sia il tuo passaggio...

Come quello di una stella fugace
    che si porta un desiderio
 sognato con intensità
 accarezzato con passione
 e benedetto con amore.

Che il tuo passaggio sia luce
 perchè il tempo non importa;
se ne resta rappreso
 nelle sensazioni che provocò
con il solo passare
   per  la mia vita

Settembre  4 / 97
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Poesia 28

Non eri stella,
  eri luna
E ti confusi
  perchè solo ricevevo parte del tuo brillare !

Ti vidi stella, e tu mi illuminasti come stella,
sapendoti luna !

E lasciasti che io ti scoprissi
   poco a poco
senza nulla pretendere...

perchè sapevi che la tua essenza
    era ciò che mi innamorava.

Settembre  4 / 97
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Poesia 29

So che tu fuggisti
 e anche so che tornerai.

Ciò che ancora
 non conosco
è perchè fuggisti,

e se torni...
  a che cosa ritorni.

Settembre  6 / 97
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Poesia 30

Non so che strano effetto
  causo oggi in me
che io
 neppure so se sono capace
di toglierti dalla mia pelle,
 di dimenticarmi  delle tue parole
 di lasciare quieto il mio corpo
 quando vibra nel ricordarti.

Non so come alleviare
 questo misterioso vuoto della tua assenza
quando neppure
 posso vederti nei miei sogni
  senza palpitare alla cieca
   per il tuo ritorno.

Settembre  9 / 97
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Poesia 31

Il tuo profumo mi fece visita
   insperatamente,
e mi sorprese quando ti pensavo
   intensamente;

Non seppi cosa dirgli...

Solo seppi che vedevo il mio volto e i miei occhi
    cercarti da ogni parte

e sentii il ritmo del mio corpo
   accelerare i suoi palpiti

Così,
 si rese conto
 quanto divento inquieto dal profondo.

quando tu mi rendi presente
    nei miei spazi.

Settembre  10 / 97
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Poesia 32

Ci sarà un tempo per noi due
    credilo !

Solo che forse non è
   questo di ora
ma il domani che abbiamo sognato...

e che ha bisogno di alcuni istanti,
   per completarsi in se stesso
e riempirsi della sua identità.

Lascia che avvenga
 permettigli che succeda

se vuoi che realmente
 si converta in...
    n o i a l t r i

Settembre 14 / 97
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Poesia 33

Tu svegli il mio cuore
 non importa se è mattino

o al calar del giorno
 o alle nove o alle quattro passate...

Tu lo svegli
 anche se non è addormentato

per invitarlo all'intensità massima che può concedersi

quando si sa e si vive
la presenza dell'altro,
   la tua,
    Qui.

Settembre  15 / 97
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Poesia 34

Ora mi chiedo,

Come facciamo tutto facile !
 quando parliamo
  e lasciamo la verità nuda...

fino a quei profondi segreti
 che potrebbero ferire gli altri

e che ai nostri occhi
 sono tutta bianca onestà

con la quale guardiamo le nostre vite
    l'uno di fronte all'altro !

Settembre 17 / 97
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Poesia 35

Che mi hai fatto
che sento voglia di te ?

Che mi son fatto con te
che voglio la tua compagnia per questo inverno ?

Che ci siamo fatti...

che sognamo solo giorno per giorno
   e abbiamo perso il passo col futuro ?

Dammi una risposta se l'hai !
perchè io provo solo sensazioni di domande.

Settembre 26 / 97
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Poesia 36

Da quando piangi i tuoi sogni ?

Parlami di queste lacrime
 che fra tristezza e gioia
vorrebbero intriderti di nostalgia !

Raccontami dei fantasmi
 che ti si avvicinano nella notte...
E degli uccelli con i quali cantasti
    stamane

Vieni,
 avvicinati,

che la mia spalla sia cuscino
    ai tuoi sospiri
e le mie carezze
  dolce fuoco per il tuo canto.

Settembre 26 / 97
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Poesia 37

Sai cosa mi hai detto oggi?

 sentivi che la tua vita era disponibile:
a che tu facessi di lei la tua aria.

E sai cosa fu
  che io non ti dissi oggi ?

Che io voglio essere...
        quest'aria.

Ottobre 4 / 97
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Poesia 38

Ancora senza le tue parole...

Nonostante il tuo silenzio
   e conoscendo la tua distanza
tu sei qui !

Tu ti muovi in un altro spazio
e tu sei qui !

Tu scaldi le tue mani a un altro fuoco
e tu sei qui !

Perchè le tue sensazioni...
Quelle che ti inondarono
 quando le sentisti con me
  per la prima volta...

mi dicono che sei qui !

Ottobre 4 / 97
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Poesia 39

Eppure non so che cosa tu significhi...

Tuttavia mi domando
 cosa tu volessi dire ?

Eppure immagino perchè lo dicesti !

Tuttavia aspetto la tua risposta...
o almeno una tua chiamata.

Eppure continuo senza sapere fino a quando !

Tuttavia voglio sentire
 che c'è una speranza.

Eppure so
 che ci sarà un "più avanti";

Tuttavia voglio sapere
 che toneremo a parlare.

Eppure
 sento la tua mancanza,

  ti voglio,
ti cerco,
  ti penso,
ti sento,
  ti ricordo,
ti sogno
  e ti desidero,
    t u t t a  v i a

Ottobre 4 / 97
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Poesia 40

Non invierò più messaggi
 per dirti che ti amo !

Già lo sai...

Già lo senti...
perchè l'hai vissuto,
  l'hai toccato,
  ne hai vibrato.

Ora,
lascia che i messaggi che ti ho inviato
trovino eco in te,
  se così vuoi.

E allora
ti potrò dire nuovamente...
    ti amo.

Ottobre 7 / 97
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Poesia 41

Mi piacerebbe che tu ti fermassi questa notte,
che tu non te ne andassi !

Che facessimo di queste ore
  l'universo intero
    al punto di ebollizione !

Che nulla ci possa perturbare;
 nemmeno ripensamenti improvvisi,
perchè allora
  la festa dell'eterno
apparirà in scena
  e si approprierà dell'intero corpo;

se tu ti fermassi
  questa notte...

Ottobre 10 / 97
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Poesia 42

All'improvviso mi svegliò
 la magia dei sogni
e mi regalò una
 nuova scena nel futuro
per quel sogno
 che tu e io sognamo
ogni volta che ci svegliamo
 dalle sensazioni
con le quali ci proteggono le illusioni.

E in questa visione
  tinta di incantesimo
viaggiavamo insieme
  per terre lontane
per scoprire
  lontano da casa
il vicino nel quale già stavamo
    nel sogno stesso...
camminando da qualche parte
    tenendoci per mano.

Ottobre 20 / 97
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Poesia 43

Sapevi che ieri han parlato di noi ?
Sì !

Il vento raccontò alle nubi
  la trasformazione
   dei corpi e delle anime.
ogni volta che ci incontriamo.

La luna prima dell'albeggiare,
   poté parlare con il sole
e decrivergli il brillare
  dei nostri occhi
   ad ogni sguardo;

La rugiada del mattino
  scese tardi
perchè si era fermata ad ascoltare
   i nostri cuori nella loro danza

E perfino il sole,
  sbagliò la sua ora del sorgere
perchè pensò che non avrebbe brillato
    come noi,
     ieri !
 

Novembre 9 / 97
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Poesia 44

Mai ti avevo parlato
  dell'incanto della tua voce ?

Lasciami dirti allora
 come mi piace ogni volta che ti ascolto !

L'accento delle tue parole
 mi ricorda la terra
   nella sua saldezza
e la distanza delle stelle
  che voglio raggiungere.

La tua melodia dei suoni
  tra bassi e gravi,
pone pausa e il silenzio ad ogni frase...
     come il vento !

I tuoi sospiri nell'aria
 le aggiungono il mistero che possiede
     la voce della tua anima !

Novembre 10 / 97
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Poesia 45

Ieri sentii
 che mi mancava
  un tuo abbraccio.

E questo vuoto
  si convertì più tardi

in lacrime
 che ancora non cessano
    di scorrere...
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